Pannelli solari per i dispositivi tecnologici, che sono sempre più presenti anche in spiaggia.
Oramai sono sempre meno le persone che vanno in vacanza al mare per rilassarsi e non sentire nulla se non il rumore in sottofondo del mare e le risa dei bambini.
Secondo alcune statistiche gli italiani in media, possiedono almeno tre dispositivi tecnologici a testa e un quarto della popolazione intervistata dichiara di voler trovare una collegamento a Internet senza fili anche in spiaggia.
Ecco che i pannelli solari entrano in gioco in un approccio alla tecnologia in modo più attento all’ambiente.
Non a caso colossi come Google stanno spingendo sulle rinnovabili puntando sull’energia eolica e i pannelli solari per sfruttare l’ energia pulita del sole.
Anche in Italia diamo un piccolo contributo per quanto riguarda le energie rinnovabili: la Toscana ha dedicato al consumo all’aria aperta una linea di pannelli solari portatili e flessibili per alimentare le batterie di smartphone, fotocamere e altre apparecchiature tecnologiche.
Sono delle vere e proprie piccole stazioni composte da un pannello solare, si va dai 199 euro di quello da 500 grammi di peso ai 1.180 euro del “lenzuolo” da piazzare su barche o camper da 1 chilo e mezzo, e da un accumulatore, che una volta caricato si può anche sfruttare autonomamente.
Il pannello solare modello base da 10 Wh si carica in 4 ore e può alimentare uno smartphone e mezzo o quattro fotocamere digitali. Mentre il pannello solare da 50 Wh ha bisogno di 10 ore di esposizione al sole ma può supportare 6 telefoni cellulari .
Sul mercato ci sono già soluzioni come lo YotaPhone in grado quantomeno di contenere il consumo di energia. Il dispositivo in questione ha due schermi: quello principale con il tradizionale Ldc e quello sul retro con la superficie e-ink, a cui ci hanno abituato i lettori di e-book come il Kindle di Amazon.
Pannelli solari per i dispositivi tecnologici, che sono sempre più presenti anche in spiaggia.
Oramai sono sempre meno le persone che vanno in vacanza al mare per rilassarsi e non sentire nulla se non il rumore in sottofondo del mare e le risa dei bambini.
Secondo alcune statistiche gli italiani in media, possiedono almeno tre dispositivi tecnologici a testa e un quarto della popolazione intervistata dichiara di voler trovare una collegamento a Internet senza fili anche in spiaggia.
Ecco che i pannelli solari entrano in gioco in un approccio alla tecnologia in modo più attento all’ambiente.
Non a caso colossi come Google stanno spingendo sulle rinnovabili puntando sull’energia eolica e i pannelli solari per sfruttare l’ energia pulita del sole.
Anche in Italia diamo un piccolo contributo per quanto riguarda le energie rinnovabili: la Toscana ha dedicato al consumo all’aria aperta una linea di pannelli solari portatili e flessibili per alimentare le batterie di smartphone, fotocamere e altre apparecchiature tecnologiche.
Sono delle vere e proprie piccole stazioni composte da un pannello solare, si va dai 199 euro di quello da 500 grammi di peso ai 1.180 euro del “lenzuolo” da piazzare su barche o camper da 1 chilo e mezzo, e da un accumulatore, che una volta caricato si può anche sfruttare autonomamente.
Il pannello solare modello base da 10 Wh si carica in 4 ore e può alimentare uno smartphone e mezzo o quattro fotocamere digitali. Mentre il pannello solare da 50 Wh ha bisogno di 10 ore di esposizione al sole ma può supportare 6 telefoni cellulari .
La tastiera con i pannelli solari
Nel caso ci fosse bisogno di una tastiera con la quale lavorare sul tablet, ora c’è la che funziona sia da custodia che da tastiera alimentata ad energia solare come un pannello solare per l’iPad, con cui comunica via Bluetooth.
Grazie ai pannelli solari si può anche utilizzare un ventilatore sotto il nostro ombrellone. Su Amazon se ne trovano da 10 euro.
Sempre in Internet, si può anche ordinare con 150 la prima versione del Midia InkPhone, che promette una durata della batteria di due settimane.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento