venerdì 6 febbraio 2015

Batteri sugli Smartphone, immagini shock mostrano lo Sporco sul Cellulare


Smartphone, immagini shock mostrano lo Sporco sul Cellulare, cosa che del resto non poteva non essere immaginata. Lo Smartphone, come un po’ tutti gli oggetti con cui si viene a contatto, al pari degli indumenti che si indossano tutti i giorni, viene inevitabilmente a contatto con i batteri che si trovano ovunque. A terra, su un qualsiasi ripiano sul quale lo si poggia per qualche minuto, sulla scrivania in ufficio, nelle stesse tasche dei pantaloni e del giubbotto che, lo si ricorda, non possono essere affatto indenni da infestazioni del genere in quanto i batteri vi arrivano portati dalle mani. Qualsiasi cosa si tocca è un potenziale ricettacolo di batteri. Basti pensare ai corrimani delle scale mobili, ai sostegni sui mezzi pubblici, ai soldi che i maneggiano tutti i giorni, alle maniglie delle porte, tutti oggetti che vengono toccati da una infinità di persone, tutte potenzialmente portatrici di batteri. Fortunatamente per la maggior parte si tratta di batteri buoni, o meglio, innocui e quindi non pericolosi per la salute, ma se ne potrebbero incontrare anche di più aggressivi e che possono rappresentare un rischio per la salute.
Un esperimento dell’Università di Surrey dimostra che l’amato Smartphone raccoglie continuamente batteri che a loro volta si insediano sul dispositivo pronti a trasferirsi sull’utilizzatore. Gli studenti dell’Università, più per curiosità che per altro, hanno raccolto con dei vetrini ciò che era depositato sullo Smartphone e, dopo tre giorni, hanno potuto verificare la loro presenza e la loro crescita, come del resto è possibile osservare dalle immagini allegate all’articolo. Come detto in precedenza, si tratta per la maggior parte di batteri innocui, non pericolosi per la salute, tuttavia tra questi era presente anche lo Staphylococcus Aureus, un batterio che può causare alcune infezioni della pelle.

BatteriLa sua localizzazione normale è nelle narici, ma basta poco per trasferirlo sulla superficie dello Smartphone. Una grattatina sul naso, in prossimità delle narici, e poi una telefonata e il trasferimento è bello che avvenuto. E una volta che questo succede, trasferirlo ancora ad altre persone è una evenienza molto più che probabile. Basta infatti passare il telefono ad un amico per una telefonata, posarlo sulla scrivania in ufficio, o un qualsiasi altro evento del genere, e lo Staphylococcus Aureus comincia il suo viaggio verso qualche altro inconsapevole soggetto che se lo ritroverà sulla pelle, sulle mani, sui vestiti, e via dicendo.
E così andrà ancora aventi, trasferendosi inevitabilmente da persona a persona, senza tuttavia arrecare gran danno, almeno nella maggior parte delle volte. Se questo accade con i batteri innocui, poco importa, ce ne faremo una ragione, ma il trasferimento può accadere anche per batteri meno amichevoli, e sono innumerevoli, e in quel caso i danni per la salute possono essere anche rilevanti. Bisogna quindi adottare delle elementari regole igieniche per cercare di scongiurare questa possibilità, o per lo meno, per cercare di ridurle il più possibile. Eliminare del tutto il pericolo è di fatto una cosa irrealizzabile. Bisognerebbe vivere sotto una campana sterile per tutta la vita, cosa del tutto impensabile .
Quindi, restano i soliti Batterimetodi di prevenzione, quali lavarsi sempre accuratamente le mani ogni qual volta si vene a contatto con qualcosa di sospetto, pulire accuratamente gli oggetti che si utilizzano di frequente, e tra questi lo Smartphone che è ormai diventato uno strumento indispensabile di cui è difficile fare a meno. Vale ovviamente anche per i semplici cellulari, anche se si tratta di una specie in via di estinzione.

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