Un rapporto di IRENIA (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili)evidenzia come le fonti rinnovabili ancora altamente competitive rispetto alle fossili,nonostante il calo dei prezzi del petrolio. Un settore, quello delle tecnologie rinnovabili, che sforna di continuo apparecchiature più efficienti e meno costose, grazie anche ad una pressante concorrenza sul mercato.
La competitività delle tecnologie rinnovabili per la produzione energetica ha continuato a migliorare nel 2013 e nel 2014, raggiungendo livelli storici. Biomassa, idroelettrico, geotermia ed eolico sono tutte tecnologie che possono tranquillamente competere con le fonti fossili. Inoltre, con il Solare a Concentrazione (CPS) si prevedono ulteriori diminuzioni dei costi, già ridotti dell'80% rispetto al 2008. L'eolico onshore, inoltre, è oggi una delle fonti più competitive: secondo il rapporto, i miglioramenti tecnologici e la diminuzione dei costi di installazione hanno portato oggi il LCOE (costo livellato dell'elettricità) dell'eolico all'interno della stessa fascia di prezzo, o anche meno, dei combustibili fossili. Infatti, i maggiori progetti eolici in tutto il mondo stanno fornendo costantemente elettricità a 5 centesimi di dollari USA per KWh, senza incentivi.
IRENA prevede, inoltre, nei prossimi anni una ulteriore diminuzione del prezzo dell'energia sul complesso delle tecnologie rinnovabili, tale da mettere in difficoltà il settore petrolifero. Oltretutto, oggi le rinnovabili sono già più competitive delle fossili nelle isole e nei paesi in via di sviluppo, che non hanno accesso all'elettricità (1,3 miliardi di persone in tutto il mondo).

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