Il prossimo concorrente del petrolio potrebbe derivare dalle rinnovabili, precisamente dal fotovoltaico, in combinazione con un un un sistema bio...
Il prossimo concorrente del petrolio potrebbe derivare dalle rinnovabili, precisamente dalfotovoltaico, in combinazione con un un un sistema bio elettrochimico che sfrutta un batterio geneticamente modificato.
Il sistema è stato messo a punto da un team di ricerca della Harvard University, già noto per aver messo a punto una foglia artificiale fotovoltaica capace di scindere i componenti dell'acqua liberando idrogeno e ossigeno. Il team ha ora sviluppato un sistema bio elettrochimico, integrato alla foglia artificiale,che sfrutta un batterio geneticamente modificato, Ralstonia eutropha H16, per convertire l'anidride carbonica dell'atmosfera, insieme all'idrogeno e all'ossigeno prodotti dalla scissione dell'acqua, in biomassa e in isopropanolo (un alcool). Lo studio è stato pubblicato sui 'Proceednigs of the National Academy of Sciences'.
Il sistema integrato, oltre a sfruttare catalizzatori low cost (fosfato di cobalto e un composto di nichel, molibdeno e zinco già testato nella foglia artificiale), ha mostrato una produzione di combustibile tre volte superiore agli altri sistemi bio elettrochimici disponibili attualmente; e per la produzione di biomassa si è dimostrato superiore alla maggior parte delle specie vegetali in utilizzo.

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