sabato 3 gennaio 2015

Riciclare gli smartphone per proteggere le foreste pluviali.

Le foreste più minacciate al mondo potrebbero trovare dei potenti alleati nei materiali di scarto di uno dei rifiuti più diffusi nella società dei consumi: il telefono cellulare. La start up californiana Rainforest Connection (RFCx), infatti, ha sviluppato uno strumento che permette di monitorare il disboscamento e il bracconaggio nelle foresteequatoriali dell'Africa. Il tutto utilizzando vecchi smartphone finiti fra i rifiuti.

RFCx in collaborazione con la Zoological Society of London hanno in programma di installare già quest'anno la tecnologia anti deforestazione e antibracconaggio in Camerun.

Utilizzando smartphone ormai scartati con sistema operativo Android e infrastrutture di telecomunicazione esistenti, RFCx ha creato un sistema che permette di inviare avvisi istantanei alle guardie forestali, consentendo loro di intervenire rapidamente in caso di disboscamento e bracconaggio.

Gli attuali metodi di controllo utilizzati, attraverso indagini aeree o satellitari, non permettono infatti interventi rapidi e spesso scoprono il danno quando è già stato compiuto e non c'è più niente da fare. 

Il sistema RFCx è stato sperimentato per la prima volta nell'isola di Sumatra, nel 2003, con i taglialegna illegali. I dispositivi sono dotati di microfoni altamente sensibili e si alimentano con piccoli pannelli solari. Uno di loro è in grado di "sorvegliare" un chilometro quadrato. Il loro costo di produzione è molto basso poiché appunto utilizza telefoni ormai divenuti 'scarti', disponibili in abbondanza.

giovedì 1 gennaio 2015

Le case che non si usano. È arrivato il momento di utilizzarle.

In Italia ci sono sei milioni di immobili inutilizzati. La stragrande maggioranza sono case vuote: se ne stimano almeno due milioni. Mezzo milione sono i negozi chiusi. E poi capannoni industriali dismessi, ex fabbriche, ex scuole, ex caserme, ospedali non compiuti, ex case cantoniere, stazioni e caselli ferroviari, ex hotel ed ex centri commerciali, ex cascine, ex malghe, ex masserie, chiese e conventi. Addirittura ex paesi interi: www.paesifantasma.it.
Ma non abbiamo solo “roba vecchia”. Esiste anche un enorme stock di edifici appena costruiti. Cemento gettato sulla terra per coltivare rendita fondiaria. Cosa ne facciamo di questo enorme patrimonio? Poco o nulla.
Milioni di volumi senza contenuto; milioni di ragazze e di ragazzi senza lavoro o che vagano per il mondo perché questo Paese non è più in grado di dare validi motivi per restare. Se in cima alla lista delle priorità ci fosse davvero il dramma della disoccupazione giovanile, le risorse (che ci sono... basta chiedere a Franco Bassanini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti) sarebbero orientate soprattutto alla soluzione di questo problema che affligge diverse generazioni di genitori e figli.
Una buona pratica, una fortissima leva per la promozione di nuove imprese giovanili, di nuovi spazi di socialità, di welfare, di cultura ed educazione, e che al contempo affronterebbe il degrado ambientale ed urbanistico di molte città, sarebbe proprio il riutilizzo e la sistemazione di questi miliardi di metri cubi lasciati a marcire. Una rassegna di recuperi virtuosi si trova su www.riusiamolitalia.it, sito parallelo al libro di Giovanni Campagnoli: incubatori e co-working, produzioni teatrali e artistiche, botteghe artigianali, nuovi coltivatori urbani. Migliaia di posti di lavoro creati dove c’era un problema, nuovi servizi alle famiglie dove c’erano sterpaglie, alloggi a canone calmierato dove c’erano alberghi a 5 stelle (leggi anche Ripensare la società dal lavoro. Alcune proposte, di Alberto Castagnola, ndr).
Nei corsi di formazione manageriale e nei convegni dei super esperti di micro e macro economia vi è una slide piuttosto ricorrente: saper trasformare le crisi in opportunità. E quale occasione migliore per metterla in pratica? Trasformando l’abbandono del calcestruzzo decadente in opportunità di lavoro e di vita di comunità. Ma questo comporta un cambio radicale di paradigma, anche mentale. E soprattutto l’espulsione dell’avidità e della tendenza ad accumulare ricchezza dai nostri pensieri. Quell’avidità che fa preferire lasciare ricchezza morta in terra, piuttosto che metterla a disposizione della collettività. Ma cambiare si può. Cominciamo a riascoltare il monologo di Chaplin nel Grande Dittatore. E magari inviamone il link, anche a chi alberga nelle stanze dei bottoni..

La coltivazione Hi -Tech per tutti - Biome-

Il pollice verde non è certo una caratteristica di cui tutti sono in possesso, ma in questa epoca dove la tecnologia rende facile qualsiasi cosa, arriva Biome, un dispositivo che funziona tramite un'app dedicata, in grado di far crescere una pianta nelle perfette condizioni. Adatta per chi vuole coltivare in ambienti 'ostili' o per chi è poco pratico, Biome permette di controllare il terrario dallo smartphone, monitorando le condizioni climatiche. Attraverso un tocco sullo schermo si potrà cambiare le condizioni di luce e umidità e impostare il momento di innaffiare. Un'invenzione che trasformerà anche i meno pratici in coltivatori modello, grazie ad un terrario hi-tech e un cellulare.

Green: Rinnovabili in crescita, ma non basta.

Buona speranze per l'ambiente: la produzione elettrica da fonti rinnovabili nei prossimi 5 anni crescerà del 45% e la potenza del 50%. Sono queste le previsioni del Medium-Term Renewable Energy Market Report della International Energy Agency che sostengono che la riduzione dei costi spingerà allo sviluppo delle fonti pulite, ma che in seguito l'incertezza normativa frenerà gli investimenti.

A fine 2013 la quota di produzione elettrica da rinnovabili sul mix mondiale è arrivata al 22%, portandosi alla pari con quella da gas. La percentuale è destianta, però, a salire ancora e da qui al 2020 si prevede un aumento della produzione del 45%, che porterà l'elettricità verde al 26% del mix mondiale. Il settore rinnovabili, però, secondo Iea, rallenterà e si stabilizzerà dopo il 2014, mettendo a rischio la transizione energetica necessaria per affrontare la sfida del cambiamento climatico.

La crescita ci sarà, quindi, ma non sarà sufficiente a ribaltare il sistema energetico.

Il cervello umano si sta evolvendo, grazie soprattutto agli smartphone e ai tablet.



Il cervello umano si sta evolvendo, grazie soprattutto agli smartphone e ai tablet. Uno studio dell'Università di Zurigo e del Politecnico federale di Zurigo messo in evidenza come il rapido e frequente movimento delle dita sullo schermo migliori le capacità cerebrali e sensoriali degli esseri umani. 

Ogni regione del corpo ha, infatti, una corrispondenza con una zona della corteccia sensomotoria. I ricercatori hanno quindi studiato l'attività cerebrale corticale innescata da movimenti delle dita in 37 persone, di cui 26 erano utenti di smartphone touchscreen e 11 di cellulari tradizionali. Tramite elettroencefalografia hanno registrato i movimenti di pollice, indice e medio, rivelando che la rappresentazione corticale differiva notevolmente tra i due gruppi. 

"La tecnologia digitale che usiamo quotidianamente plasma l'elaborazione sensoriale del cervello in misura sorprendente", Arko Ghosh, uno degli scienziat che ha lavorato allo studio. L'attività corticale, inoltre, dipende dalla frequenza di utilizzo di smartphone: più era stato usato nei precedenti dieci giorni, maggiore era il segnale nel cervello, in particolare nella zona corrispondente al pollice. Mentre non è risultato rilevante per quanto tempo gli utenti di smartphone avessero posseduto e fatto uso del dispositivo

Tutti i cellulari si possono intercettare.

Si chiama SS7 è ed presente anche sul vostro telefonino: si tratta di alcuni protocolli 'signaling system', utilizzati dagli anni '80 e servono a gestire le telefonate e gli sms.

Secondo quanto riferito da alcuni scienziati tedesci, questo SS7 ha una falla che permetterebbe un'intrusione da remoto ed un monitoraggio delle conversazioni intrattenute sul dispositivo.

Ora non ci resta che aspettare il Chaos Communication Congress di Amburgo che si terrà dal 27 al 30 dicembre: durante questo evento i ricercatori spiegheranno come questa falla potrebbe essere sfruttata dagli hacker.

"Una spia russa potrebbe lanciare un segnale, dal suo paese, ad un telefonino in Germania, fingendosi un soggetto legittimato a farlo (l'operatore russo ndr.). In questo modo può raggiungere il cellulare della vittima e farsi dare le informazioni desiderate come se a richiederle fosse il suo normale operatore", ha commentato Tobias Engel, uno dei ricercatori che ha contribuito a rilevare il problema.

Riuso contro la crisi: 800 mila posti di lavoro in UE.

Non fa bene solo all'ambiente, ma produce e produrrebbe migliaia di posti di lavoro. Il mondo del riutilizzo dei rifiuti, e' un settore che genera un volume d'affari da "18 miliardi di euro, la meta' dei quali generati da internet", secondo un'analisi Doxa commissionata da Subito.it e puo' essere la filiera cardine per il rilancio occupazionale, infatti, "lo sviluppo del riutilizzo nell'Unione potrebbe produrre 800 mila nuovi posti di lavoro, ossia un sesto della disoccupazione giovanile europea". Microsoft, ad esempio, ha stimato che "per ogni mille tonnellate di Raee trattate e' necessario: per smaltirle un posto di lavoro, per riciclarle 15 posti di lavoro e per riutilizzarle 200 posti di lavoro".

dati sono presenti nel 'Rapporto nazionale sul Riutilizzo 2014: L'usato prende forma' a cura del centro di Ricerca economica e sociale 'Occhio del Riciclone', con il patrocinio morale del ministero dell'Ambiente, presentato oggi, a Roma, nell'ambito del convegno 'L'Italia del riutilizzo' realizzato in collaborazione tra Federambiente, Legambiente, Rete nazionale Operatori dell'Usato (Onu) e Occhio del Riciclone, all'interno della Settimana europea per la riduzione dei rifuti 2014.

mercoledì 31 dicembre 2014

Riciclare il 50% dei rifiuti, per guadagnare 643 milioni l'anno.

Basterebbe poco per provare a combattere la crisi. Basterebbe semplicemente rispettare di più l'ambiente e mandare meno rifiuti possibili in discarica. Basterebbe, infatti, riciclare il 50% dei rifiuti urbani perché l'Europa riesca a tagliare 103 milioni di tonnellate di CO2, che tradotto in termini economici sono circa 643 milioni di euro. Lo annuncia Althesys (società di consulenza strategica in campo ambientale), con Was il think tank sui rifiuti e sul riciclo, facendo anche riferimento alle possibili soluzioni per abbattere le emissioni di gas serra che in questi giorni si studiano a Lima in Perù, dove è in corso il vertice mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Riciclando di più, per esempio, l'Italia potrebbe ridurre del 2,5% i suoi gas serra. Per il Ceo di Althesys, Alessandro Marangoni, 'la sola gestione dei rifiuti' e cioè il recupero e riciclo rispetto al ricorso alla discarica 'permette un taglio alle emissioni italiane di anidride carbonica di quasi 10 milioni di tonnellate all'anno', pari a circa il 2,5% del totale italiano che è di 435 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.

'In Italia nel 2013 il riciclo dei rifiuti urbani - continua Marangoni - ha permesso di evitare 9.144.541 tonnellate equivalenti di CO2. In termini economici, calcolando il costo delle emissioni di gas serra ai prezzi attuali del mercato europeo delle emissioni (Ets), si tratterebbe di un risparmio di 56 milioni di euro. Ma se la stima viene fatta utilizzando il valori della carbon tax britannica il risparmio è ben più alto, 183 milioni di euro'.

Roma alza la testa e crea migliaia posti di lavoro.

Ultimamente si è  parlato  di Roma per lo scandalo di mafia capitale.
Ma negli ultimi anni c'è anche una parte della città che cresce e crea impresa e di conseguenza miglia posti di lavoro.
Negli ultimi anni a Roma e provincia sono nati dei parchi divertimento, come il caso di Raimbow Magicaland e della scorsa estate Cinecitta Word.  Che hanno creato un polo attrattivo/turistico e soprattutto tra parchi, un comparto alberghiero e ristorantivo si sono creati oltre 5000 posti di lavoro.
A Giugno 2015 verrà aperto finalmente l'acquario di Roma che creara' 400 posti di lavoro. Stanno nascendo nuovi ristoranti della catena mcdonald's come quello recentemente inaugurato a casalotti nel quadrante nord ovest della città di Roma. E altri 5 ne sorgeranno. Poco prima di Natale  è  stato deliberato il pubblico  interesse dello stadio della Roma, e fra 2 anni  questo avveniristico stadio, occuperà 3000 persone, solo dallo stadio, verrà costruito un mega centro commerciale e un complesso alberghiero che darà lavoro a oltre 5000 prrsone. Nelle varie zone di Roma stanno sorgendo nuovi complessi residenziali che danno lavoro nel settore dell'edilizia, stanno per sorgere nuovi centri commerciali, solo nel quadrante nordovest, ne sorgeranno 2, uno a casalotti di 12.000 metri quadrati ed uno a selva candida di 19.000 quadrati che permetteranno di creare occupazione  oltre alla costruzione di una bretella (Via cremolino) di collegamento tra sleva candida e la rampa d'accesso al raccordo  anulare, molto attesa dai cittadini di questo quadrante.
Tutto questo sta a testimoniare che  c'è voglia  di ripresa e si cercando di seguire la strada giusta nella capitale si vuole uscire dal buio. C'è  molto da fare, soprattutto tutto questo nuovo cemento deve rispettore il territorio e deve garantire infrastrutture necessarie a garantire viabilità.
Roma è  una  città che vive di turismo, solo durante le festività natalizie Roma ci saranno  500.000 turisti.
Roma è  una città  ricca di storia e fascino, vanno valorizzati tutti i monumenti e i reperti archeologici che raccontano della grandezza dell'impero Romano ma anche il rinascimento.
Il vaticano attrae e adesso con Papa Francesco, pontefice che ha portato un vento di cambiamento epocale ma anche tanti pellegrini  e turisti che visitano le ricchezze artistiche del Vaticano e rimangono affascinati da Roma. Ma questa città  va curata, và  dotata di servizi e infrastrutture degne di una grande  città  europea quale è.
Devono cambiare i trasporti,  devono essere efficienti e sicuri.
Deve cambiare la gestione dei rifiuti. Il 16 Dicembre è  stato deliberata la legge rifiuti zero, si deve riciclare il rifiuto con la raccolta  differenziata porta  a porta e si devono soprattutto creare impianti per il compostaggio e stoccaggio  del rifiuto nel territorio, così tra l'altro creare ulteriori posti di lavoro.
SI devono modernizzare gli aeroporti e c'è anche un progetto ambizioso per la creazione di un porto commerciale a Fiumicino.
Le cose da fare sono davvero tante, ma un percorso  stato intrapreso con la speranza che in questo percorso non prevalga la corruzione e il malaffare. Lo sperano i cittadini  Romani  per vivere finalmente in una città moderna. Lo sperano soprattutto i disoccupati romani, soprattutto giovani che vogliono lavorare in questa sprendida città.

Re - food riduzione degli sprechi alimentari


Partito da qualche anno a BolzanoRE-Food un progetto pilota che come obiettivo principale ha la riduzione degli sprechi alimentari.


È infatti enorme il quantitativo di generi alimentariche quotidianamente vengono gettati nella spazzatura, benché ancora adatti al consumo. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono perse o sprecate, secondo un dato riportato dall'Istituto Svedese per il cibo e la biotecnologia, che ha condotto uno studio  per conto della Fao. In Italia sono 10 milioni all'anno le tonnellate di cibo sprecato, secondo una stima di Coldiretti  L'altra faccia della medaglia sono un miliardo di persone che soffrono la fame.
Il fenomeno dello spreco del cibo sta venendo lentamente alla luce, spronato dalla crisi, e molte sono le iniziative nate e nascenti allo scopo di arginare questo paradosso sociale. La Fondazione Banco Alimentare, ad esempio, si occupa di recuperare le eccedenze attraverso quattro principali fonti che sono l'Unione Europea, l'industria alimentare, la Grande Distribuzione Organizzata e la ristorazione collettiva e di redistribuirle ad enti caritatevoli.
Le azioni encomiabili di recupero del cibo proposte da enti caritatevoli e associazioni agiscono però sempre su larga scala e in modo centralizzato secondo un'ottica di assistenzialismo. Vi è tuttavia uno spreco più sottile e più difficile da individuare. È lo spreco che i piccoli commercianti biologici e i contadini che partecipano settimanalmente ai mercati si trovano ad avere, nonostante sensibili alle tematiche ambientali, a causa del veloce deperimento di alimenti quali frutta e verdura.
La strategia adottata da alcuni negozi è quella di scontare al 50% la frutta e la verdura che mostrano segni di invecchiamento, come ad esempio le banane che diventano nere. Nella nostra società, però, dove l'immagine svolge un ruolo primario e gli ortaggi devono avere forme quasi perfette, il passo verso la pattumiera per questi prodotti è molto breve.
cibo
Il fenomeno dello spreco del cibo sta venendo lentamente alla luce, spronato dalla crisi, e molte sono le iniziative nate e nascenti allo scopo di arginare questo paradosso sociale
Il gruppo apertoTransition BZ si ispira liberamente al movimento delleTransition Town e da circa un anno è impegnato a sviluppare progetti al fine di attuare e promuovere processi guidati dallacomunità locale, per aumentare la felicità degli abitanti della città di Bolzano, tentando di dare una risposta locale ai problemi globali legati al cambiamento climatico, alla crisi economica e all'inesorabile caduta delle risorse energetiche a basso costo.
Vista la posizione di confine di Bolzano e la cultura mistilingue che porta molti giovani a entrare in relazione sia con la realtà italiana, che con quella tedesca, soprattutto durante il periodo dello studio,Transition BZ si è confrontato con esperienze presenti sul territorio italiano, così come su quello tedesco.
In Germania, soprattutto nelle grandi città quali Berlino, Dresda, Lipsia vi è una forte cultura delrecupero del cibo, da una parte per l'uso privato, dall'altra per la condivisione durante cene popolari che solitamente hanno cadenza settimanale e che sono organizzate da centri sociali,“Projekthäuser” (progetti abitativi) , associazioni, qualche locale. I così detti “Freegan” si nutrono esclusivamente da cibo recuperato dai grandi Container presenti fuori dai supermercati, commettendo il reato di appropriarsi di spazzatura posta su suolo privato.
Transition BZ da circa un anno ha dato vita al progetto VOKU POCU (Volkskuchl-cucina popolare), cene conviviali aperte alla città, preparate da volontari a partire dal materiale recuperato dal mercato settimanale. L'intento è quello di sensibilizzare e attivare le cittadine e i cittadini rispetto alla tematica dello spreco del cibo, donando nuovo valore sociale e culturale ad alimenti che altrimenti finirebbero nel bidone.
Al fine di promuovere la consapevolezza ecologica, ottenere un'economia più etica, permettere la costituzione di una rete sociale, le cene popolari sono spesso accompagnate da un tema che vuole lasciare spazio alla discussione. Oltre alla presentazione del film “Genuino Clandestino” vi è stato un incontro con il berlinese Raphael Fellmer, che da alcuni anni è attivo nel promuovere la riduzione dello spreco alimentare.
Il gruppo dei transizionisti, ha quindi pensato di continuare con le VOKU POCU, ma di incentivare anche il recupero di alimenti per uso privato secondo un sistema capillare e decentralizzato. Convinti che la cooperazione e il dialogo aperto attuino un cambiamento più profondo rispetto all'azione “contro”, differenziandosi in questo modo dai freegans, alcuni volontari dell'iniziativa per la Transizione sono stati in diversi negozi biologici e a un mercato contadino per spiegare gli obiettivi del progetto e motivare i commercianti stessi ad aderire attivamente al progetto. Se infatti l'ottica del profitto sfrenato tenderebbe a vedere nella pratica del recupero per uso privato la perdita di una fetta di mercato, c'è un numero in continua crescita diconsumatori consapevoli, che sono incentivati ad acquistare in un negozio che ha il vanto di non produrre rifiuti.
La risposta dei commercianti biologici, a cuiTransition BZ si è rivolta come primi interlocutori delprogetto RE-Food è stata positiva, così come quella dei contadini del mercato del martedì.
Il progetto intanto è portato avanti da alcuni volontari, giovani e meno giovani, famiglie e studenti, che suddividono il cibo recuperato tra famigliari e amici. La prima fase è di ricerca: il gruppo sta cercando di capire quando grande è l'entità del cibo scartato e che tipo di cibo esso sia. Per ora è stato possibile recuperare soprattutto frutta e verdura. In un clima di fiducia nel progetto, ascoltati a volte con simpatia, altre con perplessità, gli attivisti di Transition BZ auspicano di ampliare la cooperazione con i distributori alimentari dell'Alto Adige e di trovare uno spazio in comodato d'uso dove sia possibile depositare e distribuire il materiale recuperato.
Intanto il progetto delle cene sociali VOKU POCU va avanti. Ieri, 16 dicembre, il centro giovani “Bunker” a Bolzano. La serata si è svolta in un clima di dialogo costruttivo sul tema del "Grundeinkommen", reddito minimo garantito o reddito di base, insieme all'ex parlamentare "verde" Sepp Kusstatscher. Naturalmente non è mancata la buona cucina vegana-vegetariana, che ha reso deliziosi al palato frutta e verdura che altrimenti sarebbe finita nella spazzatura

Come Fare La Spesa Per Risparmiare Soldi E Guadagnare Salute

Scafali colmi di dolci industriali che, a guardarli, vien voglia di mangiarli tutti. Il reparto salumi e formaggi rilascia profumi tanto invitanti da accendere la tentazione di riempire il carrello di salame e caciotta. E le patatine? Facile immaginarsi a gustarle guardando un film seduti sul divano di casa.
Il supermercato è un luogo pieno di tentazioni a cui è difficile resistere e a pagarne le conseguenze sono il portafogli e la salute Fare la spesa è un momento importante in cui decretiamo ciò che vogliamo essere e possiamo far trionfare la ragione a tutto vantaggio della forma fisica e del risparmio. Ecco qualche regola per imparare a far la spesa mettendo nel carrello solo benessere e convenienza.
• Subito dopo pranzo (o immediatamente dopo cena): è questo il momento migliore per andare al supermercato, quando il nostro stomaco è pieno e di cibo non vogliamo neppure sentir parlare. Sì, perché a stomaco vuoto e con i crampi della fame diventiamo irrazionali e acquistiamo anche ciò che non serve, che fa male e che costa troppo. Tra l'aloro dopo le 20 alcuni super mercati sono aperti e applicano degli sconti.
• Facciamo una lista, ma non la semplice lista della spesa, bensì quella di ciò che vogliamo mangiare nell’arco di qualche giorno o di una settimana. Avere le idee chiare su cosa cucinare serve a non acquistare troppi cibi che poi potrebbero non essere utilizzati e andrebbero buttati. Un vero spreco di denaro che, elaborando il menù, si può tranquillamente evitare.
• Frutta e verdura dovrebbero essere acquistati giorno per giorno, meglio non fare scorte in questo caso. Solo le verdure e i frutti appena colti possono garantire un pieno di vitamine e antiossidanti fondamentali per prevenire malattie e mantenere la giovinezza. In questo modo evitiamo anche lo spreco di soldi perché non corriamo il rischio che i prodotti marciscano e vengano buttati.
• Controlliamo sempre etichetta e data di scadenza per poter capire quali sono i prodotti più genuini e locali ed evitare di portare a casa alimenti scaduti (o che stanno per scadere) e quindi da buttare.

martedì 30 dicembre 2014

STORICA INVENZIONE. Elettricita' gratis per tutti. Guarda e divulga il video.

Storica invenzione

Quest’uomo sta sfidando tutti gli ingegneri, facendo vedere che può ricavare energia da questa sua geniale invenzione. Nel video mostra che all’accensione questa macchina riesce ad accendere alcune lampadine poste su una tavola e anche un ventilatore, facendo anche diverse prove di accensione e spegnimento , sia delle lampadine che del ventilatore. Successivamente con alcuni fili riesce anche ad accendere un ferro da stiro e un’altra luce.
Se tutto ciò è veramente possibile, perchè nessuno nè parla? DIVULGHIAMO IL VIDEO, FACCIAMOLO VEDERE A TUTTI. QUESTA INVENZIONE POTREBBE CAMBIARE IL MONDO!


domenica 28 dicembre 2014

Ecco come funziona la raccolta differenziata a Roma. E come si potrebbe cambiare per valorizzarla.

Ama S.p.A. serve quotidianamente un bacino di utenza di 2.880.000 abitanti, su di un’area di 1.285 km quadrati, a fronte di una produzione annua di rifiuti di 1.775.000 tonnellate (610 kg pro capite). La raccolta differenziata è pari al 38%, di cui l’11% è rifiuto organico trasformato in compost e il 27% è recupero di materia (vetro, carta, cartone e imballaggi in plastica e metalli). Il sistema in via di estensione prevede due modelli: il “porta a porta” e la raccolta stradale. In entrambi i casi, comunque, la raccolta differenziata viene effettuata separando le 5 frazioni di rifiuto: organico; contenitori in vetro; carta e cartone; multi-materiale “leggero” (contenitori in plastica e metallo); materiali non riciclabili. Entro fine anno saranno serviti in tal modo 1.840.000 abitanti, nel 2015 il servizio raggiungerà tutta la città. Il costo per la raccolta e il trattamento della raccolta differenziata è pari a 130 milioni. I rifiuti indifferenziati, pari al 62% del totale, invece, vengono trattati ed avviati in parte a recupero energetico e smaltiti in discariche fuori regione.
Il 16 Dicembre 2014, Roma capitale ha approvato  la delibera rifiuti zero


Ma la capitale sconta ancora un deficit di impianti industriali per il trattamento dei rifiuti che è in mano ai privati e costa svariati milioni di euro, tanto più che solo a Dicembre 100mila  tonnellate di  rifiuti  differenziati sono stati spediti  all'estero, e questa gestione dei rifiuti  differenziati così non ha quella convenienza se avesse impianti propri.

La valorizzazione della raccolta differenziata, permetterebbe all'ama di risanare i conti in rosso nel giro di 2 anni, rendendo l'ama una ditta sana che porterebbe un beneficio della ridizione della tari. Gli stabilimenti, inoltre permetterebero di crrare migliaia posti di lavoro. Per aumentare la percentuale di rifiuti riciclabili vanno fatti investimenti per la ricerca che studi modi innovativo per il riciclo dei rifiuti.
Tutto questo si dovrà fare pulendo l'azienda, ma soprattutto le istituzioni, da tutte quelle cellulale mafiose, che fino adesso governano

Ecco perchè A Roma non funziona la raccolta differenziata

IL problema principale, oltre alla mala organizzazione dell' ama è dato  dal fatto che Roma ed il Lazio non ha impianti sufficienti per lo stoccaggio dei rifiuti. Il problema  sta alla radice si chiude finalmente la discarica ma non si creano impianti che tra l'altro creano posti di lavoro. Come questo impianto per la plastica.
Signor Zingaretti  e signor Marino, invece di portare i nostri rifiuti al nord o peggio all'estero perché non  si investono le risorse economiche che la comunità economica ci da', per creare un vero e proprio polo industriale del riciclo. Roma non ha sufficienti impianti per lo stoccaggio dei rifiuti. Se dotassimo Roma di tali impianti anche con l'aiuto di privati che vogliono fare impresa nel nostro territorio, per mettendo di poter gestire la raccolta differenziata localmente senza dover spedire i rifiuti della capitale chissà dove. Risparmando  soldi e quindi risorse, trovando un vero vantaggio dalla raccolta differenziata porta a porta, visto quello che si è investito e creando i presupposto di occupazione. Ma ne avete le capacità e soprattutto la voglia?

venerdì 12 dicembre 2014

Lo scienziato Robert Lanza ha avanzato una tesi shock, dove sostiene l‘esistenza della vita dopo la morte


Lo scienziato Robert Lanza ha avanzato una tesi shock, dove sostiene l‘esistenza della vita dopo la morte, secondo le sue teorie è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo, ovvero la nostra comprensione di esse le rende reali.
Il tempo e lo spazio non sono oggetti, ma strumenti della nostra comprensione, inoltre lo scienziato Lanza dichiara che “portiamo lo spazio e il tempo in giro con noi, come le tartarughe con i propri gusci”, e quando morendo ci stacchiamo dai nostri gusci la nostra coscienza continua ad esistere, il nostro corpo muore, la nostra coscienza no.
La nostra coscienza esiste come forma di pensiero, non identificabile con il proprio corpo, per semplificare la sua teoria ha dichiarato:
Se il corpo genera coscienza, allora questa muore quando il corpo muore, ma se invece il corpo la riceve nello stesso modo in cui un decoder riceve dei segnali satellitari, allora questo vuol dire non finirà con la morte fisica”
Secondo la sua tesi il nostro pensiero è indipendente dal corpo, anzi è il corpo stesso che riceve e intrappola la coscienza, in modo da farci credere che sia propria, ma la coscienza esiste al di fuori dello spazio e del tempo.
Lanza avanza inoltre l’ipotesi dell’esistenza di universi multipli in esistenza simultanea, in un universo il corpo può essere morto, ma in un altro continuare ad esistere, assorbendo la coscienza che migra da universo in universo.
Questa tesi shock ha affascinato tutti, dai più religiosi ai più cinici.Voi, cosa ne pensate? Esiste la vita dopo la morte?

venerdì 28 novembre 2014

Vaccino anti-influenza, quattro morti sospette: l’Aifa blocca due lotti

L’Agenzia del Farmaco ha vietato la vendita due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad dopo il decesso di quattro persone alle quali era appena stato somministrato. Un altro paziente si è sentito male ed è in gravi condizioni. I due lotti sottoposti a divieto sono il «142701» e il «143301» del vaccino antinfluenzale Fluadprodotto dalla Novartis Vaccines and Diagnostics, che non è stato distribuito all’estero, ma solo in Italia, e che è in commercio da oltre dieci anni. L’Aifa invita i pazienti che abbiano in casa confezioni del vaccino Fluad o che si siano sottoposti a vaccinazione a verificare sulla confezione il numero di lotto e, se corrispondente a uno di quelli per i quali è stato disposto il divieto di utilizzo, a contattare il proprio medico.

Atac:Un biglietto sonoro e l’ingresso dalla porta davanti per far pagare tutti.


Un biglietto sonoro e l’ingresso dalla porta davanti per far pagare tutti. Bus Atac, addio ai portoghesi? Non si sa, ma di certo sarà un controllo stringente quello che ha annunciato il sindaco Marino e adotterà un sistema che di certo rivoluzionerà la vita dei passeggeri, molti dei quali oggi non pagano.
ATAC CONTRO I PORTOGHESI - Vita dura per i portoghesi dunque: il sindaco Ignazio Marino ha spiegato questa mattina il progetto nel corso di un intervento in una radio romana. Si salirà, almeno per alcune linee, solo dalla porta anteriore; poi con un meccanismo che verrà installato sui bus prescelti il titolare del biglietto dovrà passarlo su una superficie, quindi un suono convaliderà anche davanti all’autista il fatto che avrà pagato.
PANNELLO AUTOMATICO - Il pannello sonoro sarà la garanzia del pagamento effettuato. Chi non lo farà potrà essere respinto dall’autista all’ingresso del bus. Se Marino riuscirà nel suo intento questo potrebbe essere il primo passo verso una vera e propria risoluzione del pagamento sui bus Atac.

La Pedofilia? Non è da considerarsi un crimine secondo il cardinale Wilfrid Fox Napier



La Pedofilia? Non è da considerarsi un crimine secondo il cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban, località del Sudafrica. Queste dichiarazioni controverse sono state rilasciate dal porporato, che ha preso parte ai lavori del Conclave dove è stato eletto papa Francesco I, ai microfoni dell’emittente britannica BBC.
Secondo l’ecclesiastico africano, la pedofilia è da considerare una disabilità, non un crimine.
“Parlando dalla mia prospettiva, la pedofilia è una malattia, non una condizione criminale”. Napier poi ha specificato che le sue parole sono il risultato dell’incontro con i parroci che hanno avuto comportamenti pedofili dopo essere stati proprio loro violentati da  bambini.
“Ora non venitemi a dire che queste persone sono responsabili di un crimine allo stesso modo di qualcuno che sceglie di fare qualcosa di male. Non penso che si possa sostenere la tesi per cui queste persone meritano di essere punite. Sono state danneggiate loro stesse”.

giovedì 27 novembre 2014

Clamoroso: La Germania pronta ad uscire dall'Euro

"Stando a quanto riporta Affaritaliani.it, la Germania ha pronto, in caso di crollo dell'Eurozona, un piano di emergenza. Cosa prevede il piano? Una exit strategy per tornare al marco: "Piano di emergenza per il ritorno al marco". Si chiama così il dossier segretissimo - ufficialmente tutti smentiscono - che è arrivato fin sul tavolo della Cancelliera tedesca, Angela Merkel. In Germania il dibattito sull'uscita dall'euro, sotto traccia, è sempre vivo, anche se l'ordine del governo è quello di negare tutto. Alcuni parlamentari della Csu, il partito bavarese alleato ai cristiano-democratici, avrebbero messo a punto una strategia nel caso in cui l'Eurozona dovesse implodere. La possibile vittoria in Francia di Marine Le Pen, il referendum sull'Euro lanciato e portato avanti dai 5 Stelle, sono sintomi di quanto l'Eurozona sia ormai fragile: Per il momento nessuna decisione è stata presa, ma la Cancelleria - secondo quanto ha appreso Affaritaliani.it - si sta preparando a quella che viene definita una situazione, appunto, di emergenza. L'idea sarebbe quella di attivare con tempi rapidissimi la Bundesbank affinché nel giro di due mesi possa stampare il vecchio marco tedesco in modo tale che possa essere velocemente disponibile per soppiantare l'euro. A Berlino il timore è che il perdurare della crisi economica in molti paesi dell'Ue faccia aumentare la pressione sui governi nazionali per non rispettare le regole della moneta unica, come in parte ha già fatto la Francia. E in questo caso, cominciano a pensare molti politici tedeschi, meglio tornare al marco che restare in Europa senza regole precise."