Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero. ( Albert Einstein )
giovedì 26 settembre 2019
Cosa sono le BioPlastiche
Le bioplastiche sono materie plastiche derivate da fonti rinnovabili di biomassa, come grassi e oli vegetali, amido di mais, paglia, trucioli di legno, rifiuti alimentari, acido lattico. La bioplastica può essere prodotta da scarti agricoli, da bottiglie di plastica riciclate e altri contenitori che utilizzano microrganismi.
Possiamo quindi parlare di vere alternative alla plastica comune.
Le plastiche comuni, cioè quelle a base di combustibili fossili, derivano dal petrolio o dal gas naturale, sono spesso riciclabili, ma assolutamente non biodegradabili (o quantomeno impiegano secoli). Le BioPlastiche sono “spesso” biodegradabili e compostabili, se correttamente smaltite nell’umido e successivamente sottoposte al processo di compostaggio.
Essendoci oltre 10 versioni di BioPlastica in commercio, circa il 70% di queste non è biodegradabile ne compostabile, bensì solo riciclabile, e anche queste rilasciano le famose microplastiche di cui sentiamo tanto parlare ultimamente. Restano in ogni caso materiali più ecologici rispetto a quelli di origine petrolifera, in quanto realizzati con materie prime naturali.
Tra gli svantaggi della BioPlastica segnaliamo che non può essere utilizzata per imbottigliare bibite gassate, come del resto non viene usata per confezionare alimenti sottovuoto. Inoltre, non resiste a temperature superiori a 45°.
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