Un nuovo volto alla mobilità pubblica di Roma e Milano con la creazione di percorsi ciclopedonali protetti, paralleli alle linee ferroviarie. È il progetto...
Un nuovo volto alla mobilità pubblica diRoma e Milano con la creazione di percorsi ciclopedonali protetti, paralleli alle linee ferroviarie. È il progetto che Rete Ferroviaria Italiana sta avviando per l'integrazione di 'treno e bici', verso una mobilità pubblica che vuole guardare al futuro in ottica 'Smart City'.
I precorsi, dotati di aree dedicate al transito e alla sosta delle biciclette, saranno implementati nei nodi urbani di Roma e Milano. Le bicistrade urbane saranno costruite sfruttando il sedime accanto ai binari: “lo spazio è adeguato e le basse pendenze, comprese tra l'1 e il 3%, consentono di realizzare piste ciclabili facilmente percorribili da tutti. Questi interventi fanno parte di una strategia più ampia per l'integrazione di treno e bici, con le stazioni ferroviarie come hub della mobilità urbana”, ha spiegato Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana.
Nell'area urbana di Roma, in particolare, sono stati pianificati complessivamente circa 20 Km di piste ciclabili. “Sono stati individuati percorsi, adiacenti alle linee ferroviarie e nelle aree in prossimità delle stazioni, da poterriconvertire in strade per ciclisti: le nuove piste ciclabili collegheranno Roma Tiburtina a San Lorenzo, Torricola all'Appia Antica, Parco Monte Ciocci a Roma San Pietro (FL3) e Serenissima a La Rustica (FL2)”, spiega Rete Ferroviaria Italiana, che ha già realizzato dei parcheggi con rastrelliere per biciclette in alcune stazioni: Roma Nomentana, Nuovo Salario, Prenestina, La Rustica Città, La Rustica Uir, Bagni di Tivoli e Tivoli.
Anche nell'area urbana di Milano sono stati individuati potenziali percorsi da riconvertire in piste ciclabili, tra cui Milano Rogoredo-Poasco, Milano Rogoredo-bivio Porta Romana, bivio Porta Romana-cavalcavia Buccari, Milano San Cristoforo-Porta Genova, cavalcavia Via Breda-Via Marche, Milano Greco Pirelli-cavalcavia Sesto San Giovanni.
Il progetto avrà ricadute economiche rilevanti, ma anche per la vivibilità delle città che potranno vantare una qualità di vita superiore. Un affare che toccherà anche il mercato immobiliare, soprattutto per quanto riguarda la capitale, aumentando il valore degli immobili siti in aree scollegate dai punti nevralgici della città. Senza considerare i benefici sul turismo, soprattutto in relazione alla diffusione sempre maggiore del cicloturismo. “Si è stimato per la città di Roma un potenziale di oltre 3.200 nuovi posti di lavoro se solo si raggiungesse il 25% di spostamenti in bicicletta”, ha spiegatoBeatrice Galli, presidente Fiab Roma Ruotalibera.

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