martedì 2 luglio 2019

Tutta la verità sulla raccolta differenziata a Roma e nel Lazio.



Ecco tutta la verità sul problema rifiuti nella Capitale.
Come riferisce
Ama, secondo la giunta regionale, non risolve il problema dello smaltimento, a partire dalla discarica e dagli impianti di trattamento (insufficienti dopo che è venuto a mancare il contributo di quello di via Salaria andato a fuoco). Il piano regionale dei rifiuti chiede soluzioni per la parte indifferenziata prodotta da Roma, ma di fatto le linee guida del piano industriale della municipalizza indicano sì 13 impianti, ma l'attenzione è tutta concentrata sulla parte della raccolta differenziata, benché gli obiettivi siano stati ritoccati al ribasso, con l'idea di raggiungere il 55 per cento solo il prossimo anno. Il piano dell'Ama dice espressamente: «Per l'avvio a smaltimento de rifiuto residuo (decrescente) Ama continuerà ad avvalersi di impianti terzi, identificati sulla base di meccanismi di gara pluriennale».
In sintesi: per le quasi 950.000 tonnellate di indifferenziato prodotte all'anno si continuerà a mandare la spazzatura in altre province del Lazio e in altre regioni. Massimiliano Valeriani, assessore regionale ai Rifiuti, ironizza: «Evidentemente quando l'Ama parla di economia circolare intende che devono continuare a circolare i tir. Nel nostro piano daremo indicazioni differenti, puntando sull'autosufficienza dei territori».

Da Ama c'è però chi fa notare che l'accelerazione sulla differenziata nel 2018 ha fatto sì che per 300mila cittadini siano stati raggiunti risultati significativi (s'ipotizza addirittura il 75 per cento di differenziata, ma la media su tutta la città resta sotto il 45). In sintesi: il piano regionale dei rifiuti che arriverà in giunta giovedì (o più correttamente le linee guida, perché per la conclusione dell'iter serviranno altri sei mesi) affronterà, tra l'altro, il problema delle discariche, indicandone la necessità in provincia di Latina e di Frosinone, ma anche a Roma. Sulla base delle aree indicate dalla Città metropolitana, dovrà esserci una localizzazione, ma è evidente che c'è una frattura con la linea della sindaca  La Raggi nei giorni scorsi: «Roma non vuole discariche e la Città Metropolitana non vuole discariche, Roma vuole impianti nel territorio»
Al di là delle responsabilità per il piano rifiuti regionale che manca dal 2013, o delle recriminazioni legate al fatto, innegabile, che AMA non ha attualmente altri impianti se non il TMB di Rocca Cencia e il tritovagliatore di Ostia, adesso è il momento di trovare soluzioni. E noi, Roma Capitale e AMA, ce la stiamo mettendo tutta per reperire spazi e capienze e non far subire ai romani le conseguenze di un sistema impiantistico fragile che rischia di andare in crisi per ogni evento (ordinario o straordinario) che inevitabilmente può verificarsi lungo il percorso.


Questo è il momento di lavorare insieme per superare una difficoltà e ripulire la città. Siamo in contatto con le Asl per concordare gli interventi prioritari, in un contesto che, come ribadito dalla Asl RM1 e dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, non è emergenziale.

Questo è quello che realmente stiamo facendo: stiamo portando avanti un piano di pulizia straordinario stilato con il nuovo CdA di Ama che ha già portato i primi importanti risultati. E nel frattempo abbiamo lavorato sul nuovo contratto di servizio di Ama. Un documento che, lo ricordiamo, prevede anche sanzioni ai dirigenti qualora il servizio di raccolta e pulizia non venga effettuato a regola d’arte.
Il comune di Roma la sua parte la sta facendo. La regione Lazio?
NODI
Ma la discarica che si sta usando attualmente - Colleferro - entro la fine del 2019 chiuderà. Il piano con i 13 impianti di Ama, con il vetrificatore che dovrebbe anche lavorare l'indifferenziato, per essere applicato ha necessità di molto tempo. Cosa succederà a Roma nei prossimi mesi? Il piano regionale indica la necessità di un impianto di trattamento, visto che non c'è più quello di via Salaria. In questo caso, si potrebbe ricorrere a impianti già esistenti. In parallelo corre il lavoro della cabina di regia, voluta dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che doveva trovare una sintesi tra Roma Capitale e Regione. La data dell'incontro conclusivo con Raggi e Zingaretti non è ancora stata fissata.
Nel Lazio mancano gli impianti questo è il problema e in questi 5 anni non sono stati realizzati nemmeno uno. E i 13 impianti esistenti sono rimasti come sono.La colpa di chi è?

Ecco cosa dice la legge in merito alla gestione rifiuti e alla realizzazione degli impianti.
https://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl3.htm

La gestione e pianificazione della rete degli impianti è di ⚠️ESCLUSIVA COMPETENZA DELLA REGIONE LAZIO
Il compito del Comune è quello della raccolta dei rifiuti urbani che purtroppo va in crisi per mancanza di siti dove portare i rifiuti.
La necessità degli impianti è regolata dalla regione attraverso il piano rifiuti regionale che Zingaretti non aggiorna dalla chiusura di Malagrotta da ben 6 ANNI ma Zingaretti fa orecchie da mercante, tanto per l’opinione pubblica la colpa è della sindaca Virginia Raggi.

giovedì 13 giugno 2019

Questo bambino povero si è disegnato l’album di figurine. E la Panini lo premia





Non ha soldi per comprare l’album di figurine e se lo disegna da solo. La Panini lo scopre e gli fa una sorpresa
Pedro adora il calcio e sogna di avere unalbum di figurine dei suoi giocatori preferiti, ma non ha i soldi per comprarlo. Decide allora di disegnarselo da solo! La Panini lo viene a sapere e, toccata dalla vicenda, decide di fargli una piacevole sorpresa.
Questo ingegnoso bambino di 8 anni vive a Bauru, la città dove Pelé ha giocato all’inizio della sua carriera. Il piccolo è appassionato di questo sport come tanti suoi coetanei ma non ha la fortuna di essere nato in una famiglia con sufficienti risorse economiche per poter acquistare il classico album di figurine dei calciatori.
Fortunatamente, però, il piccolo è dotato di grande inventiva e creatività e, senza scoraggiarsi, decide di realizzare il proprio originalissimo album disegnandolo da solo, utilizzando un semplice quaderno senza copertina e ricalcando lo stile della Panini.
E, pensate, è riuscito a disegnare ben 126 figurine delle 682 che compongono l’album in commercio, raffigurando in maniera del tutto singolare campioni noti come Messi e Neymar ma anche gli stemmi delle varie nazionali e le squadre.


Inventano le scarpe GPS per localizzare gli anziani che soffrono di alzheimer

Poiché miliardi di persone si avvicinano ai 65 anni, si prevede che i tassi dei malati di Alzheimer continueranno a crescere in modo significativo già nel prossimo decennio. Per rendere più facile per i familiari tenere traccia di coloro che soffrono di demenza, la società di servizi di localizzazione personale GTX Corp ha collaborato con Aetrex, produttore di scarpe comfort, per produrre le scarpe GPS che consentono il rilevamento in tempo reale di chi le indossa.
GTX ha iniziato a produrre calzature per bambini con un chip GPS miniaturizzato e un dispositivo cellulare incorporato nella suola che consentiva ai genitori di tenere traccia della loro prole tramite un portale online, poi ha iniziato a offrire scarpe simili destinate ai corridori. Rendendosi conto che la tecnologia sarebbe stata utile anche per tenere traccia di coloro che soffrivano di demenza, la società ha collaborato con Aetrex per incorporare la sua tecnologia GPS in scarpe comfort e benessere per gli anziani.

sabato 8 giugno 2019

Funivie in città, il futuro della mobilità urbana



Funivie urbane una soluzione per la mobilità sostenibile



Le funivie urbane sono il nuovo trend della mobilità sostenibile in città

Le metropolitane e le tramvie di concezione moderna sono sicuramente degli ottimi mezzi di trasporto, ecosostenibili e veloci, ma in realtà urbane antiche come quelle italiane la loro costruzione spesso impatta con il ritrovamento di siti archeologici, questa situazione assieme ad altre problematiche è spesso causa di un allungamento dei tempi e dei costi di realizzazione.

Nasce così l’esigenza di cercare soluzioni alternative ed ecocompatibili per la gestione del traffico che nelle medie e grandi città italiane è un problema oramai ineludibile, ecco che da più parti vengono proposte le funivie urbane andiamo a scoprire di cosa si tratta facendo alcuni esempi di impianti già esistenti.


La Funivia urbana è una alternativa sostenibile per la viabilità delle nostre città

La recente proposta di costruirne una funivia urbana a Roma (anche Genova ne sta progettando una) nella tratta Battistini-Casalotti ha scatenato varie critiche e ironie la cui natura è più ideologica che comprovata da fatti concreti visto che mentre da noi se ne parla, con il solito teatrino politico a farne da triste contorno, in tante città europee e del mondo queste opere sono in fase di costruzione o addirittura sono già funzionanti come nel caso di Londra ( inaugurata nel 2012 in occasione delle Olimpiadi) e Ankara.

Quali sono i vantaggi delle funivie urbane?

I vantaggi del costruire funivie urbane sono appunto il non dover ricorrere a particolari scavi per realizzarle e non solo, ci sono anche minori infrastrutture a terra da collocare questo fa scendere di molto i costi di realizzazione e manutenzione, il costo di costruzione per chilometro si aggira sui 4 milioni di euro contro i più di 100 per una linea metropolitana.

La logica del trasporto è la stessa delle metropolitane e degli autobus, uno dei punti critici è però il limitato numero di persone che possono trasportare ovvero in media tra i 5 e i 20 passeggeri in base alla capienza delle cabine decisamente meno di una metropolitana ma anche di un autobus, altri punti critici sono la scelta dei percorsi dove far passare le funivie che non devono essere ovviamente troppo vicini alle abitazioni e agli uffici, vi possono poi essere criticità riguardanti l’impatto estetico di tali opere nel paesaggio urbano che però se si raffronta con gli ingorghi automobilistici a cui siamo abituati tutti i giorni viene in parte meno.

Il trasporto su funivie urbane si presenta non come un mezzo sostitutivo ma complementare dei classici sistemi di mobilità urbana.

Alcuni esempi di funivie urbane in giro per il mondo

Vogliamo presentarvi alcuni esempi di funivie urbane che consentono di migliorare la viabilità delle grandi città.

La teleferica di La Paz (una funivia urbana in Bolivia)


La capitale della Bolivia per le sue particolari caratteristiche montuose si è dotata negli ultimi anni di ben 4 linee di funivie urbane che collegano vari punti della città collegando il centro con i quartieri più poveri. Questa opera ha permesso di aiutare a decongestionare il traffico infernale tipico delle metropoli sudamericane ed a permettere facili spostamenti alle persone più disagiate da un punto all’altro della città trasportando milioni di passeggeri. Con una regolarità di una cabina ogni 10 secondi per tutta la durata della giornata la teleferica di La Paz riesce a trasportare circa 6000 persone l’ora.

La Funivia urbana di Londra: Emirates Air Line o London Cable Car (Londra – Uk)

Un’immagine della funivia urbana di Londra







Inaugurata nel 2012 in occasione delle Olimpiadi la funivia sul Tamigi è lunga circa un chilometro e cento metri e va da North Greenwich a Royal Docks in dieci minuti, si presenta sia come un’attrazione turistica che permette di sorvolare il fiume di Londra con una vista mozzafiato sia come un mezzo di trasporto che va ad integrarsi perfettamente con gli altri presenti nella capitale britannica riuscendo a trasportare circa 3000 persone l’ora

Roosevelt island tram – la funivia urbana di New York

Un’immagine della funivia urbana di New York



Si tratta di un’opera di vecchia data, inaugurata infatti nel lontano 1976 collega l’isola di Roosevelt con Manhattan precisamente con l’Upper Eastside. Lunga circa un chilometro è piuttosto veloce mettendoci meno di cinque minuti da un capo all’altro della linea, le cabine hanno una capienza di 110 persone è usata per tragitti turistici che dalle circa 15 mila persone che lavorano sull’isola.

Funivia urbana ad Ankara (Turchia)

Una immagine della funivia urbana di Ankara



Inaugurata nel 2014, costruita dalla ditta Sudtirorlese (Altoatesina) Leintner uno dei leader del settore con commesse nei quattro angoli del pianeta, è la maggiore funivia urbana del continente euroasiatico collega i quartieri di Sentepe e Yenimahalle con il sistema metropolitano della capitale turca. Conta di 106 cabine da 10 posti e due speciali cabine Vip, per un percorso di tre chilometri e duecento metri diviso in 4 stazioni, trasporta mediamente 2500 persone per ora. Si è cercato di realizzare un’opera che una volta pienamente operativa ha permesso di abbattere di circa l’80% i costi di esercizio tradizionali, con stazioni illuminate al led e con un design avveniristico.

La funivia di Montjuic di Barcellona (Spagna/Catalunya)

Una foto della funivia urbana di Barcellona



Risalente agli anni 70 ha avuto importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento nel 2007, si tratta di una delle due funivie urbane di Barcellona assieme a quella di Aeri del Port. Le cabine in funzione sono circa 55, collega il parco di Montjuic all’omonimo castello. Entrambe le funivie urbane della capitale catalana sono mezzi prettamente turistici che possono portare attorno alle 3000 persone all’ora.




mercoledì 19 agosto 2015

Da materiale organico ad asfalto eco-sostenibile per la costruzione di strade o piste ciclabili.



Dall'ottobre prossimo Ama sarà titolare unica di un brevetto per la trasformazione della Frazione organica stabilizzata in asfalto.



Da materiale organico ad asfalto eco-sostenibile per la costruzione di strade o piste ciclabili. E' il Mineralized Biomass, materiale prodotto utilizzando la cosiddetta Frazione organica stabilizzata prodotta dagli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (Tmb). Un materiale che oggi la Capitale smaltisce in discarica ma che presto Ama potrà riutilizzare in quanto dall'ottobre prossimo sarà la titolare unica del brevetto per la produzione di MB già detenuto oggi con il Centro Sviluppo Materiali
L'obiettivo è quello di iniziare a lavorarlo già dal 2016 diminuendo così considerevolmente l'ammontare delle tonnellate di residui da trasferire nelle discariche dell'Emilia Romagna e della Lombardia, il cui ricorso si è reso necessario dopo la chiusura di Malagrotta. Un guadagno 'ambientale' ma anche economico. Trasportare in discarica le circa 90 mila tonnellate di Fos prodotte ogni anno dalla Capitale ha un costo e il risparmio è stimato intorno ai 3-4 milioni di euro. Inoltre il nuovo 'asfalto' verrà prodotto da Ama e verrà utilizzata per diversi interventi nel settore dei lavori pubblici.
Per produrre questa nuova miscela, l'azienda capitolina avrà bisogno di realizzare degli appositi impianti. L'MB si otterrà mescolando pozzolana con Fos, ovvero la parte organica del tal quale separato dopo un processo meccanico dagli altri materiali, come plastica, carta e vetro e stabilizzata grazie a un processo di essicazione. La miscela avverrà a freddo e senza trattamento chimici e termici. Grazie al brevetto Ama potrà produrre MB non solo nella Capitale ma anche nel resto d'Italia.
Un progetto che conferma le intenzioni dell'amministrazione Marino, impegnata verso l'obiettivo "Rifiuti zero". E' l'assessore all'ambiente Estella Marino ad esprimere tutta la propria soddisfazione. "La produzione dell' 'eco-asfalto' da parte di Ama è un altro tassello che si aggiunge al percorso voluto da questa Amministrazione verso l’obiettivo ‘rifiuti zero’ e dimostra l’impegno dell’azienda che, su input del sindaco, sta lavorando per migliorare i servizi tenendo ben presente la sfida dell’efficientamento, della razionalizzazione delle risorse e dell’innovazione tecnologica”.
Estella Marino poi aggiunge: “con la produzione del Mineralized Biomass, infatti, si riutilizzerà il Fos, la Frazione organica Stabilizzata dell’indifferenziato, che oggi finisce nelle discariche fuori Regione andando a chiudere quel processo importantissimo avviato con la chiusura di Malagrotta. Questo comporterà – spiega l’assessore - un grosso risparmio economico ma soprattutto una grande beneficio per l’ambiente, oltre che segnare un punto a favore di un’azienda municipalizzata che ha ereditato un passato pesante e che sta facendo, su ferma volontà di questa Amministrazione, grossi sforzi per innovarsi e fornire i migliori servizi. Il ricorso alle nuove tecnologie, inoltre, consentirà ad Ama, cosa fino a qualche tempo fa impensabile, di esportare all’estero il suo know how, una nuova tecnologia made in Italy e di guardare al futuro nella stessa ottica di progresso al pari delle altre citta europee”.

mercoledì 22 luglio 2015

Tumori che scompaiono in soli 30 min grazie a questa tecnica


Un tumore endocrino al pancreas è stato distrutto in una donna anziana con sole tre sedute da 10 minuti ciascuna all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
La nuova tecnica è molto meno invasiva, dolorosa e senza effetti collaterali rispetto alle cure tradizionali, che prevedono interventi chirurgici, radioterapia, chemioterapia, e non sempre ottengono risultato portando pesanti ripercussioni al corpo.
Si chiama termoablazione per via percutanea ha permesso di rimuovere completamente la massa del tumore: si inserisce un ago sottile su cui viene trasmessa una energia elettromagnetica che produce calore riuscendo a bruciare il tumore.

Questo è avvenuto nel 2009 e non se n’è più sentito parlare. I medici più all’avanguardia conoscono il potere delle frequenze e di come esse abbiano un’enorme efficacia in tutti i campi.
Il medico italiano che ha usato questa tecnica è il Dott. Sandro Rossiche dal 2002 al 2009 l’ha usata con successo su migliaia di pazienti facendo scomparire con successo tumori al fegato, colon, reni, polmoni e pancreas. Come mai non ne sappiamo nulla?
Ecco il video in cui il medico descrive la tecnica

I benefici della cannabis sul cancro.



Continua il dibattito sulle proprietà della cannabis come cura alternativa ai farmaci chemioterapici. Tra governi e teorie proibizioniste, continuano a farsi strada le ricerche scientifiche che rimarcano i poteri terapeutici della cannabis. In barba agli interessi delle grandi industrie farmaceutiche.
Una serie di studi che attestano la validità della cannabis in rapporto alle più nocive e tradizionali tecniche di chemioterapia
Oggi, proponiamo un video molto interessante in cui la dottoressa Christina Sanchez, biologo molecolare presso l’Università Complutense di Madrid, che da anni ormai studia gli effetti antitumorali del THC, spiega esattamente come questo componente uccida del tutto le cellule tumorali, senza alcun effetto negativo per le cellule sane.
Già diversi anni fa, all’Università di Madrid, la dottoressa Sanchez si era imbattuta casualmente negli effetti antitumorali del THC. Mentre stava studiando il metabolismo cellulare, si era accorta della capacità deltetraidrocannabinolo (THC) di uccidere le cellule tumorali di un cancro al cervello.
Come ben sappiamo, studi successivi in diversi Paesi avrebbero mostrato che il THC e altri composti derivati dalla marijuana, noti come “cannabinoidi”, sono efficaci non solo per la gestione dei sintomi collegati al cancro (nausea, dolore, perdita di appetito, affaticamento), ma conferiscono un effetto antitumorale diretto.
Le parole della dottoressa Sanchez si aggiungono ai lavori di altri scienziati, come il britannico Wai Liu, oncologo presso l’Università di scuola medica di Londra St. George.
In una sua ricerca, Liu rivela  il potere anticancro del THC e come questa sostanza possa significativamente bloccare i percorsi di crescita dei tumori.
Liu avrebbe sottolineato anche che le aziende farmaceutiche spendono miliardi in farmaci che fanno la stessa cosa che fa questa pianta che, invece, cresce naturalmente.
Ma vediamo il video della dottoressa Sanchez.

sabato 16 maggio 2015

Repellente anti zanzare Faidate.


Ecco un'insieme di ricette che ogni estate da diversi anni testo su di me e sulla mia casacon ottimi risultati!
Quindi, bene, munitevi di carta e penna, segnatevi le ricette, preparatele per benino e difendetevi nel modo più naturale possibile!

Olio per il corpo anti-zanzare repellente

Da applicare localmente da 10 a 12 gocce da 4 a 5 volte al giorno.
Cosa vi servirà? un contagocce graduato che potete trovare in farmacia, una boccetta di vetro scuro con contagocce e gli ingredienti qui descritti.
Ingredienti necessari:

Soluzione anti zanzare per diffusori a candela

Munitevi di un diffusore aromatico a candela(possibilmente con candele naturali vegetali) e dopo aver riempito l'apposito contenitore apicale per metà d'acqua, procedete a riempirlo per il resto con la soluzione qui descritta:
Cosa vi servirà? un contagocce graduato che potete trovare in farmacia, una boccetta di vetro scuro con contagocce e gli ingredienti qui descritti.
Ingredienti necessari:
  • o.e. geranio 5ml
  • o.e. tea tree 5ml
  • o.e. lavanda 5ml
  • o.e. citronella 5ml
  • o.e. eucalipto 5ml
  • acqua demineralizzata 75ml
  • alcool 95% alimentare (quello trasparente bianco e non quello rosa!)
(fate molta attenzione vista la presenza di alcool e dato che la soluzione va' utilizzata con la candela accesa e non lasciate il diffusore acceso in casa se on siete nella stanza!)
Unite nella boccetta l'acqua demineralizzata e l'alcool e quindi usando il contagocce graduato aggiungete la giusta quantità di oli essenziali.
Chiudete ed agitate leggermente.
Ora siete pronti ad utilizzare la vostra soluzione repellente.
Ricordatevi di diluirla con acqua all'interno del diffusore.

Olio curativo post-puntura

Se proprio le zanzare vi adorano e vi siete beccati tanti bei morsi, ecco un olio curativo post punture applicabile con uno di quei dosatori a pallina rotante che potrete recuperare da vecchi deodoranti o che potrete acquistare in farmacia o in erboristeria.
o.e Geranium 3 ml
o.e. Citronella 1 ml
o.e. Eucalyptus 2 ml
o.e. tea tree 2ml
applicare 1-2 gocce sul morso

lunedì 11 maggio 2015

Ecco come ho guarito il mio cancro incurabile! La storia di Allan Taylor!



Questa è la storia di Allan Taylor, 78 anni, ingegnere petrolifero in pensione, residente a Middlesbrough, che ha guarito il suo cancro al colon – ormai ritenuto “incurabile” dai medici – modificando radicalmente la suaalimentazione.
Allan ha eliminato completamente carne rossa e latticini e ha iniziato a consumare 10 porzioni di frutta e verdura crude al giorno. Il tutto condito da curry e accompagnato da orzo selvatico in polveresemi di albicocca eintegratori di selenio.

La storia di Allan Taylor

Nel febbraio del 2011 inizia il calvario di Allan a cui, dopo diverse analisi, viene diagnosticato un cancro al colon. Allan sostiene un intervento chirurgico, durante il quale gli viene rimosso una sezione del colon, inoltre sostiene anche 3 mesi di cicli intensivi di chemioterapia. Ad Aprile il sig. Taylor riceve brutte notizie dai medici dell’ospedale di North Tees dov’era in cura: il quadro clinico era nettamente peggiorato in quanto il tumore si era diffuso intaccando anche l’intestino tenue. La diagnosi era delle peggiori: cancro inoperabile e pochi mesi di vita. In sostanza, secondo i medici, non c’era più nulla che si potesse fare.
Il sig. Taylor tuttavia non si perse d’animo e messo alle strette, decise di trovare da solo una soluzione per il suo cancro “incurabile”. Come dichiarò successivamente durante un intervista alSunday Mirror, trovò la soluzione al suo “problema” sfruttando le potenzialità delweb e digitando testuali parole sui motori di ricerca “cure per il cancro al colon“. Grazie ad internet il sig. Taylor apprese come fosse necessaria una svolta radicale, in particolare alla sua alimentazione e come alcuni alimenti ed integratori potessero aiutarlo a sconfiggere il cancro.
Il sig. Taylor si mise d’impegno ed iniziò subito a modificare la sua dieta eliminando completamente carne rossa e latticini ed integrando, nell’alimentazione di tutti i giorni,10 porzioni tra frutta e verdura crude di origine biologica. Allan ha inoltre eliminato glizuccheri raffinati, in quanto lo zucchero alimenta il cancro.
Allan ha poi iniziato a camminare tutti i giorni, due volte al giorno per una mezz’ora ogni volta, con l’obiettivo di aumentare i livelli di ossigeno nel sangue, in quanto il cancro, secondo alcuni studi, non sopravvivrebbe in presenza di ossigeno. Allan ha inoltre comprato un tapis-roulant, così da potersi esercitare anche quando il tempo non era dei migliori.
Ha iniziato a bere acqua con un PH di 7.4 al fine di aumentare l’alcalinità del suo organismo. Secondo quanto sostenuto dal premio Nobel Otto Heirich Warburg “le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”. Un ambiente acido è quindi un ambiente senza ossigeno, ideale per la proliferazione delle cellule cancerogene.

Oltre alla dieta il sig. Allan Taylor ha fatto uso dei seguenti integratori

Quale fu il risultato? Il 6 agosto 2011, ripetendo le analisi, i medici stupiti hanno appurato come il tumore fosse completamente scomparso, sia dal colon che dall’intestino tenue. Una guarigione che la medicina ufficiale non riesce a spiegare e che sembra avere del “miracoloso”. Grazie alla rete e ad alcuni quotidiani come il Sunday Mirror, che hanno riportato questa storia, la guarigione del sig. Taylor ha fatto il giro del mondo.
Questa storia ci rende tutti partecipi dell’importanza di una sana e corretta alimentazioneattività fisica e una corretta attitudine mentale sia per la prevenzione che per la cura di malattie come il cancro.
Con una corretta alimentazione il cancro si può prevenire. È ciò che sostengono illustri medici come Umberto Veronesi o Franco Berrino e Colin Campbell. Dai diversi studi effettuati negli ultimi 40 anni è emerso che è possibile prevenire più di un terzo dei tumori modificando le abitudini alimentari.

lunedì 4 maggio 2015

19 TRUCCHI DEI SUPERMERCATI PER MANIPOLARE LE NOSTRE MENTI

1- Vi danno un cestino.
Una ricerca condotta nei supermercati ha scoperto che il 75 per cento di chi ha in mano il cestino per fare la spesa compra sempre qualcosa, in confronto ad appena il 34 per cento di chi non ha il cestino. Così, quando all’entrata del supermercato un membro dello staff porge il cestino ai clienti, non è per fare un favore a voi, ma all’azienda.
2- Frutta “pronta e matura”.
Poiché i supermercati desiderano che la frutta si conservi il più a lungo possibile sugli scaffali, obbligano i fornitori a raccoglierla acerba, sebbene ciò implichi che non sarà altrettanto buona, dato che gli zuccheri non si sono completamente sviluppati. Essendo abituati all’idea che la frutta è sempre dura quando la compriamo, siamo disposti a pagare un extra per il privilegio di avere frutta matura.
3- Prezzatura Ingannevole.
Il metodo irrazionale della prezzatura pone il prezzo degli articoli diciamo a 4,99 euro invece che a 5,00. Il motivo sta nel tempo necessario per procedere alla memorizzazione. L’arrotondamento verso l’alto implica uno sforzo mentale maggiore rispetto al processo di memorizzazione delle prime cifre. Inoltre, a causa della grande quantità di informazioni che i clienti devono elaborare, il dato del prezzo deve essere immagazzinato in un tempo molto breve. Il modo più conveniente per farlo, in termini di memoria e di attenzione, è quello di ricordare le prime cifre. Così ci illudiamo di spendere meno di quanto non spendiamo in realtà.
4- Paghi uno e prendi due.
È l’offerta che ha dimostrato di aumentare le vendite fino ad oltre il 150 per cento. A dispetto di quel 50 per cento che effettivamente fa risparmiare, questo tipo di operazioni ci inducono a consumare un prodotto in quantità maggiori rispetto alle nostre abitudini, così, quando l’offerta finisce, siamo inclini a comprarne ancora. Ed oltre ad incoraggiarci ad acquistare più di quello che ci serve, queste offerte celano un costo occulto ai danni dei produttori, poiché sono loro, e non il supermercato, a finanziare le promozioni. I supermercati le utilizzano per disfarsi della merce che non vendono.
5- I bambini.
Quando i supermercati Sainsbury’s lanciarono il progetto dei corsi di cucina per bambini (che i genitori pagavano 5 sterline), da tenersi durante le vacanze scolastiche in alcuni punti vendita selezionati per l’occasione, i corsi furono organizzati presso i Caffè “Pappagallo Blu”, una linea di prodotti per bambini che propone sedicenti versioni più sane dei tipici cibi pronti come i bocconcini di pollo e la pizza. I piccoli partecipanti se ne andarono con una borsa a forma di caramella e un grembiule firmati Pappagallo Blu, con la raccomandazione che se anche non avevano voglia di cucinare, potevano sempre convincere le loro mamme a prendere qualcosa di già fatto da Sainsbury’s.
6- All’altezza dello sguardo.
I prodotti esposti all’altezza dello sguardo vendono il doppio, per questa ragione spesso gli articoli costosi vengono messi lì. Se guardate in basso agli scaffali, scoprirete alternative più convenienti. Allo stesso modo, notate dove sono posizionati i prodotti meno sani per bambini: al livello dei loro occhi. È a loro che si vuole vendere, non a voi. I genitori saranno disposti a comprare qualcosa che non avrebbero scelto solo perché i bambini fanno i capricci.
7- Testimonial famosi.
Se un cuoco alla moda come Jamie Oliver afferma che il cibo di un supermercato è buono, o un’attrice amata  reputa i prezzi convenienti, il supermercato acquista credibilità. Si stima che da quando Oliver ha iniziato a lavorare per la Sainsbury’s , i profitti della catena siano volati alle stelle, al di sopra dell’1,2 miliardi di sterline. Nel frattempo i programmi pubblicitari di Priscilla Scales alla TV hanno fatto aumentare di 2,2 miliardi di sterline gli incassi dei supermercati Tesco.
8- Prodotti Civetta.
I prodotti di prima necessità quali pane, burro, latte e zucchero attirano i consumatori nei supermercati e sono invariabilmente venduti a basso costo per cercare di battere la concorrenza. (Di solito la catena Tesco propone 160 articoli a basso costo). Noti anche come “prodotti civetta”, convincono il cliente che sta facendo un buon affare: i prezzi di questi beni li abbiamo sempre in mente per cui ci si accorge più facilmente degli sconti. Non fatevi ingannare. A questo i supermercati rimediano, alzando i prezzi su altri prodotti di cui non ricordiamo il costo.
9- Scatola nuova, prodotto vecchio.
Stanchi del pollo “Tikka masala”? Perché non assaggiate la nuova specialità regionale “Keralan masala”? La differenza sta tutta e solo nella confezione.
10- Assaggi gratuiti.
Potete anche non comprare il prodotto che vi hanno appena offerto di assaggiare, ma lo stomaco comincerà a liberare i succhi gastrici, facendovi avvertire di più la fame. Questo vi indurrà ad acquistare del cibo in più, in particolare prodotti pronti e più costosi, che potrete gustare non appena usciti dal supermercato.
11- Si compra come si legge.
Le persone che leggono da sinistra a destra scorrono anche gli scaffali da sinistra a destra. Perciò le varietà più costose di un determinato prodotto si troveranno sulla sinistra, quelle più convenienti sulla destra.
12- La musica.
Per un periodo di due settimane, a giorni alterni, in un reparto che esponeva vini francesi e tedeschi venne diffusa musica francese e tedesca. La musica francese portò i vini francesi a vendere di più di quelli tedeschi, mentre la musica tedesca causò l’effetto opposto. Ma non è solo il tipo di musica ad influire sugli acquisti, conta anche il fattore tempo. Camminiamo compiendo approssimativamente 90 passi al minuto. Una musica al di sotto dei 90 battiti al minuto ci fa rallentare inconsciamente, e ci trattiene più a lungo tra gli scaffali.
13- Il falso affare.
I supermercati promuovono un prodotto ad un prezzo che riporta accanto un prezzo più alto, da cui voi supponete abbiano ricavato il primo, riducendolo. In effetti, non vendono mai quel prodotto al prezzo più alto, ma lo compriamo perché ci sembra un affare.
14- Prodotti dal valore aggiunto.
Una mela costa 20 centesimi. Ma tagliatela, riponetela in una vaschetta e vendetela come “mela a spicchi” ed essa verrà a costare 99 centesimi, per meno della metà di prodotto. Chi ha così poco tempo da non potersi tagliare una mela?
15- Le distanze.
Per prolungare il tempo che trascorriamo a contatto con i prodotti durante la spesa, i negozi posizionano gli articoli e le marche più richieste in mezzo ai corridoi, assicurandosi così che da qualsiasi direzione il cliente debba passare, ci metterà sempre molto tempo a raggiungerli. Allo stesso modo, i beni di maggior consumo come pane e latte si trovano in fondo al negozio. I clienti devono passare in mezzo a molta merce esposta prima di vederli e ci sono maggiori possibilità che effettuino acquisti dettati dall’impulso.
16- Iniziative Sociali.
la catena Tesco ha istituito il progetto “Computer per le scuole”, con cui i buoni acquisto emessi su alcuni prodotti possono essere scambiati con materiale informatico per le scuole locali. Tuttavia, come Ben Laurence scrisse sull’Observer: “Mentre i costi per la Tesco sono modesti, i clienti devono spendere 110,000 sterline in generi alimentari perché una scuola ottenga un modesto PC”.
17- (il profumo del) pane appena sfornato.
I supermercati non producono realmente il pane che vendono, ma intervengono solo sull’ultima fase della lavorazione. Tutta la preparazione e l’impastatura sono realizzate altrove. I supermercati si limitano a scongelare la pasta e la riscaldano fino al punto in cui si diffonde un rassicurante profumo di pane appena sfornato.
18- Carte fedeltà.
O come i supermercati desiderano che le chiamiamo: “Carte Premio”. Facciamo la nostra spesa e ci ricompensano con uno sconto sugli acquisti futuri. Cosa potrebbe esserci di più generoso? Se è un regalo, allora perché la Tesco negli ultimi 8 anni è riuscita ad istituire il progetto delle tessere a costo zero per i supermercati? Perché spendiamo di più una volta che abbiamo la tessera. Primo, il 42 per cento di noi, nel momento in cui entra in possesso di una tessera, spende più soldi, forse per quella logica sbagliata che ci fa pensare che più compriamo più sconti otterremo e perciò spenderemo meno. Seconda cosa, lo scopo dei buoni sconto, con i quali siamo premiati, non è di indurci a risparmiare denaro, ma di invogliarci a comprare prodotti che normalmente non acquisteremmo. Come uno spacciatore di droga ci fornisce la dose gratis per ridurci alla dipendenza.
19- Televisione a zona.
La nuova TV Tesco trasmette avvisi pubblicitari in rapporto alla zona del magazzino che vi trovate a visitare. Siccome il 75 per cento delle decisioni riguardo gli acquisti si prendono quando siamo vicini al prodotto, questo stratagemma di marketing rivela tutta la sua potenza.

sabato 2 maggio 2015

Un meccanico inventa un sistema per risparmiare carburante,ma lo censurano IL VIDEO